L’esperienza del governo Draghi sembra averci condotto alla consacrazione definitiva del primato dei tecnici e del vincolo esterno. Eppure la tornata elettorale del 2018 aveva segnato l’affermazione delle forze critiche anti-sistema. Eravamo, secondo diversi analisti, all’interno del momento populista, che, fra mille contraddizioni e ambiguità, esprimeva comunque una rivendicazione di democrazia, espropriata dal modello neoliberale ormai in crisi. Cercheremo di capire se quella stagione può considerarsi definitivamente tramontata, sebbene non siano certo scomparse le contraddizioni che ne hanno spiegato l’insorgenza. Indagheremo, inoltre, il nesso fra potere politico e tecno-scienza/tecno-capitalismo, guardando sia allo scenario occidentale che orientale.

 

 

 

 

Con interventi di Laura Bazzicalupo, Salvatore Bianco, Lorenzo Biondi, Paolo Borioni, Matteo Bortolon, Luciana Cadahia, Guido Cappelli, Omar Chessa, Mario Cosenza, Giulio Di Donato, Carlo Formenti, Carlo Galli, Maria Antonella Gliatta, Ernesto Laclau, Carlo Magnani, Alessandro Mangia, Samuele Mazzolini, Diego Melegari, Gianmatteo Sabatino, Pasquale Serra, Marco Tarchi, Lorenzo Tecleme, Nadia Urbinati, Fabrizio Venafro, José Luis Villacañas Berlanga, Umberto Vincenti, Alessandro Volpi, Andrea Zhok.

 

Traduzioni di Stefania Minacapelli, Pasquale Noschese, Alessandro Volpi.

La Fionda 1/22 - Tecnopolitica. Dal momento populista al governo dell'emergenza

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