PREFAZIONE E TRADUZIONE DI FIORELLA GABIZON

 

L’opera propone un ritratto assolutamente innovativo dello stage-Jew e costituisce un basilare tentativo di ribaltare e decostruire uno stereotipo che, nella letteratura inglese, ha radici antiche e ben radicate. Sulle orme di Shakespeare anche Cumberland fa del suo protagonista ebreo un usuraio ma, a differenza di Shylock, Sheva è un usuraio filantropo che con il suo agire scardina ogni forma di pregiudizio. La commedia The Jew di Richard Cumberland «riflette chiaramente gli afflati della Rivoluzione francese, quegli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza che portano a un nuovo atteggiamento di tolleranza e benevolenza verso l’altro, verso lo “straniero” e più in generale verso l’otherness» (dalla prefazione di Fiorella Gabizon).

 

Richard Cumberland (1732-1811) è stato uno scrittore e drammaturgo inglese. Nonostante abbia scritto alcuni romanzi (sulla scia di Fielding Arundel, 1789 e Henry, 1795) e un’importante autobiografia (Memoirs of Richard Cumberland. Written by Himself, 1806) è noto soprattutto per la sua produzione teatrale. Fra le sue opere più famose ricordiamo The Brothers (1769), The West Indian (messa in scena al Drury Lane e diretta da David Garrick nel 1771) e The Fashionable Lover (1772). The Jew (L’ebreo, commedia messa in scena al Drury Lane nel 1794) è considerato il suo lavoro più significativo per il tentativo dell’autore di ergersi contro secoli di convenzioni teatrali.

L'EBREO. UNA COMMEDIA di Richard Cumberland

SKU: 9788899700676
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