Dare a tutti la possibilità di perseguire liberamente ciò che per ciascuno ha «valore» è la promessa della civiltà occidentale. Una promessa destinata a infrangersi contro la strutturale impermanenza del valore. Da qui, la «fuga dalla civiltà». Prendere atto di questo esodo e provare a starci dentro politicamente è la scommessa di questo libro. Oltre ogni consolatoria recriminazione per il tradimento delle promesse moderne, in cui si avvita ancora il pensiero critico contemporaneo, Romano prova a chiedersi come «fare mondo» dopo la liberazione, come prendersi gioco del valore prima che lui si prenda gioco di noi.
Onofrio Romano insegna discipline sociologiche nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre. Coordina la sezione «Studi sul Mediterraneo» dell’AIS. È membro dei comitati scientifici delle riviste Democrazia e Diritto e Metis, nonché delle collane «Inciampi» (Rogas) e «Visioni eretiche» (Meltemi). Si occupa di teoria sociale, partecipazione politica, processi di modernizzazione, società mediterranee. Tra i suoi ultimi volumi: Critique du régime de croissance (Liber 2024), Go Waste (Orthotes 2023), La libertà verticale (Meltemi 2019).
